Saldo e stralcio: l’operazione win-win.

E’ il momento del tanto sbandierato saldo e stralcio. Ma in cosa consiste nello specifico?

Investi 3 minuti e approfondiamolo insieme.

Abbiamo già toccato in uno dei precedenti articoli il tema dell’”affollamento” alle aste immobiliari che, purtroppo o per fortuna è in aumento in molte zone. E’ un dato di fatto, lo vedo con i miei occhi ogni settimana (preciso, si partecipa ancora ad aste da soli e si fanno ancora ottimi affari, personalmente negli ultimi due mesi ne ho aggiudicate ben tre senza rilanciare!), ed è proprio il motivo per cui molti operatori (e ahimè anche molti non operatori) si stanno imbattendo nel saldo e stralcio.

Ma vediamo cos’è, e come funziona.

Il saldo e stralcio è un accordo che definisce la vertenza (mettendo fine ad una controversia) tra creditore e debitore. Il debitore si impegna a pagare subito un importo inferiore al debito originale, in cambio del quale il creditore rinuncia alle azioni esecutive (ossia non pretenderà più nulla dal debitore!).

Facciamo un esempio: 

Mario ha un debito con la Banca per un totale di € 100.000 + € 8.000 relativi a interessi di mora + € 3.000 per le spese legali. Mario non dispone di tutta questa somma e offre alla Banca un importo omnicomprensivo di spese, capitale e interessi pari a € 80.000. Mario quindi fa un’offerta saldo e stralcio di importo inferiore al debito in essere. Se la Banca accetta, Mario estinguerà tutto il suo debito e non dovrà più niente alla banca.

Ma, dove prende Mario il capitale per estinguere il suo debito? Semplice, dalla vendita della sua casa!

Acquistiamo (se il conto economico preliminare ci soddisfa) la casa di Mario, lo ‘puliamo’ dai debiti e soddisfiamo la sua banca!

N.B.: se un soggetto che ha debiti per € 150.000 ha un immobile che ne vale € 100.000 ed è all’asta a € 80.000, offrire un saldo e stralcio a € 20.000 non ha alcuna logica. Né speranza di andare a buon fine.

Ed ecco infine la bellezza di questa operazione.

Vince l’acquirente (noi!), acquistando l’immobile a un prezzo inferiore al valore di mercato e non si imbatte in rilanci all’asta);

Vince il creditore che, pur incassando una somma inferiore al reale debito, soddisfa subito il credito e non dovrà attendere tempi lunghi e incertezze che ne fanno da padrone.

Infine, l’aspetto a mio parere più interessante. Vince l’esecutato, liberandosi TOTALMENTE del suo debito, cosa che con il trasferimento del suo immobile tramite asta, nella maggior parte delle volte, non avviene).

Un’operazione con il potere di girare completamente la prospettiva delle parti in causa e di farci diventare essere umani che aiutano altri esseri umani.

Un’operazione tutt’altro che semplice da portare a termine, che richiede competenze di livello avanzato oltre che tatto ed empatia (si ha a che fare con persone che, nella maggior parte dei casi, stanno attraversando un momento di particolare difficoltà), ma con un ritorno in termini di soddisfazione di incredibile valore.

Un’operazione capace di coinvolgere e aiutare anche quelle persone che la casa non l’avranno più, ma ne usciranno totalmente ‘ripuliti’ dai debiti e, perché no, con un aiuto economico che, se lo vorranno, consentirà loro di ricominciare a vivere.

Vorresti saperne di più?

Scrivimi e sarò felice di approfondire con te

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