E’ bene seguire la propria inclinazione, purché sia in salita.
André Gide
Questo articolo non deve:
- insegnare
- convincere
- motivare a comando
Deve testimoniare.
Il lettore ideale non è uno che cerca risposte, piuttosto uno che sente di essere:
- stanco
- in salita
- con la sensazione di fare la cosa giusta, senza conferme
E non ti dirò “ce la farai”. Ti dirò “ti capisco, perché ci sono dentro anche io“.
La parte più difficile, in questo periodo della mia vita, non è scegliere.
E’ continuare.
Continuare quando le scorciatoie si fanno avanti.
Continuare quando sarebbe più facile alleggerire il carico, abbassare l’asticella, spiegarsi meno.
Sto cercando di tenere in equilibrio il mio mondo. Con misura. Con umiltà. Con determinazione.
E chi è in salita lo sa: l’equilibrio non è una posa, è un lavoro quotidiano.
Non c’è nulla di epico in questo tratto.
Ci sono giorni ordinari, decisioni piccole ma ripetute, e la certezza silenziosa di essere nel posto in cui voglio stare.
E’ qui che molti si fermano.
Non perchè manchi il talento, ma perchè manca la pazienza di restare anche nei momenti in cui l’entusiasmo se ne va.
Io resto.
Non per testardaggine, ma per coerenza. Perché in fondo ci credo, e ho molto chiaro (oggi dopo tanti anni) quello che voglio essere, fare, diventare.
Ed ecco il punto: restare non è comodo.
Non è gratificante.
Non è leggero.
E’ scegliere ogni giorno di andare avanti comunque. Anche piano.
Anche se nessuno se ne accorge.
E’ assumersi il peso del proprio mondo e camminare, fidandosi del processo.
‘L’universo si allinea’, ho letto in un libro tempo fa. Mi sembrava un concetto mistico, me ne sono disinteressato per anni. Oggi mi rimbomba dentro ad ogni piccolo successo. E’ davvero così, cazzo.
Per concludere: non c’è leggerezza garantita.
Non ci sono riconoscimenti.
C’è solo il passo che decidi di fare.
Restare quando è difficile.
Restare quando nessuno ti guarda.
Restare perchè è l’unica scelta onesta.
Per te che leggi, quindi sappi: restare è già un atto straordinario.
Non lo dico per motivarti. Lo dico perché lo vivo.
Buon inizio anno.
Per chi sa che la salita, anche senza pubblico, vale ogni passo.
AF

